{"id":438,"date":"2025-09-17T11:48:43","date_gmt":"2025-09-17T09:48:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.piccoloprincipe.org\/safenet\/?p=438"},"modified":"2025-09-17T11:48:43","modified_gmt":"2025-09-17T09:48:43","slug":"spazio-serale-val-cavallina-relazione-e-condivisione-al-centro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.piccoloprincipe.org\/safenet\/2025\/09\/17\/spazio-serale-val-cavallina-relazione-e-condivisione-al-centro\/","title":{"rendered":"Spazio serale Val Cavallina: relazione e condivisione al centro"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo <strong>Spazio serale Val Cavallina<\/strong>, presso il <strong>Centro Zelinda a Trescore Balneario<\/strong>, \u00e8 uno dei luoghi di relazione per le persone che vivono situazioni di marginalit\u00e0 che fanno parte del <strong>progetto Safenet<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Condividiamo il racconto che le operatrici dello Spazio ci hanno inviato, costruito grazie al contributo dei partecipanti al servizio, per illustrare non solo le attivit\u00e0 che svolgono, ma anche il valore di questo luogo sicuro:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;In un contesto sociale sempre pi\u00f9 complesso, dove la fragilit\u00e0 rischia di diventare invisibile, \u00e8 fondamentale creare <strong>spazi significativi<\/strong> in cui le persone possano sentirsi viste, riconosciute, accolte e valorizzate. Non si tratta solo di &#8220;luoghi fisici&#8221;, ma di <strong>ambienti relazionali<\/strong> pensati per accompagnare i partecipanti in un percorso di osservazione, allenamento e inclusione sociale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da circa due anni \u00e8 attivo uno spazio serale, presso il Centro Zelinda, rivolto ad adulti in situazioni di emarginazione sociale, residenti in Val Cavallina, segnalati dalle assistenti sociali referenti per i Comuni del territorio o dai servizi specialistici (\u00e8 possibile anche che le persone accedano direttamente). Lo spazio, sperimentato grazie al finanziamento Pnrr-Missione 5- sottocomponente emarginazione adulta, sta proseguendo con il finanziamento del progetto Safenet, riduzione del danno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tutti i marted\u00ec, dalle 18.00 alle 21.00, gli operatori accolgono i partecipanti in uno spazio strutturato ma informale, dove la <strong>relazione<\/strong> e la <strong>condivisione<\/strong> sono al centro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La serata inizia con un <strong>momento di attivit\u00e0 condivisa<\/strong>. Nei primi mesi, queste attivit\u00e0 erano prevalentemente ludico-ricreative; col tempo, la proposta si \u00e8 evoluta includendo esperienze <strong>artistiche, culturali e naturalistiche<\/strong> come visite a musei, mostre e luoghi storici o naturalistici della valle.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le attivit\u00e0 sono state arricchite anche grazie alla <strong>collaborazione con realt\u00e0 del territorio<\/strong>, tra cui Caritas, Oratorio, Bocciofila, Fileo, Centro Famiglia, Biblioteca e altre associazioni locali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A seguire, si condivide una <strong>cena comunitaria<\/strong>, durante la quale si attiva una dinamica partecipativa: alcune persone, inviate dall\u2019<strong>UEPE<\/strong> (Ufficio Esecuzione Penale Esterna), partecipano al progetto svolgendo lavori di <strong>pubblica utilit\u00e0<\/strong> come volontari in cucina. Tutti i presenti sono coinvolti nella <strong>preparazione della tavola<\/strong> e nella <strong>gestione del momento post-cena<\/strong>, rafforzando il senso di corresponsabilit\u00e0 e collaborazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Facendo una valutazione, dopo due anni dall\u2019attivazione di questo progetto, emerge che lo spazio ha valenza osservativa, di riconoscimento, e di palestra sociale. Infatti, dopo un primo periodo di osservazione, gli operatori sono in grado di dare un rimando al Servizio Sociale in merito a: risorse personali, autonomie, capacit\u00e0 relazionali, attitudini, stato psico-fisico, rispetto delle regole, desideri delle persone coinvolte. Questo luogo diventa, cos\u00ec:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>strumento importante a disposizione del Servizio Sociale per una conoscenza pi\u00f9 approfondita su cui basare la progettazione individuale;<\/li>\n\n\n\n<li>possibilit\u00e0 per i partecipanti di trovare accoglienza, ascolto, dove coltivare autostima e fiducia verso s\u00e9 stessi e gli altri;<\/li>\n\n\n\n<li>occasione di aprirsi alla comunit\u00e0, di ampliare la propria rete sociale, vivendo in modo proattivo il territorio di appartenenza.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella stesura di questo articolo \u00e8 stato prezioso il <strong>contributo diretto dei partecipanti<\/strong>, raccolto durante una serata dedicata alla riflessione condivisa. Partendo dalla visione di un video con immagini delle attivit\u00e0 svolte, sono state poste alcune domande per stimolare un racconto autentico del vissuto. Dalle risposte \u00e8 emerso cos&#8217;\u00e8 lo spazio serale per i partecipanti, quali le aspettative e perch\u00e9 continuano a partecipare. Scopriamo che <strong>non c\u2019erano aspettative definite<\/strong>, ma piuttosto una sensazione di <strong>curiosit\u00e0<\/strong> e <strong>il desiderio di non restare soli<\/strong> e che tra le motivazioni per continuare a partecipare c\u2019\u00e8 il <strong>sentirsi parte di un gruppo,<\/strong> il <strong>contrasto alla solitudine<\/strong>, <strong>l\u2019interesse per le attivit\u00e0 proposte<\/strong> e la <strong>possibilit\u00e0 di migliorare personalmente<\/strong>.<br>Queste risposte raccontano in modo semplice e potente <strong>l\u2019impatto reale<\/strong> che questo spazio ha nella vita delle persone coinvolte. Eccone alcune di seguito:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u201cContinuo a venire per sentirmi parte di un gruppo meraviglioso\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u201cContinuo a venire perch\u00e8 passo un buon momento di socializzazione\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u201cContinuo a venire per cambiare in meglio e per confrontarmi col gruppo\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u201cNon so cosa mi aspettavo, so comunque che sono rimasto sorpreso che in circa tre ore per sera si fanno molte cose e interessanti\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u201cContinuo a venire per permettere che il progetto continui e si evolva libert\u00e0 e partecipazione\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u201cContinuo a venire per non stare sempre rintanato\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u201cPer me \u00e8 stato imposto, sicuramente non sapevo dell\u2019esistenza. Si \u00e8 rivelata un\u2019ottima esperienza con valide persone, con ognuna la sua personale esperienza e personalit\u00e0. Mi fa piacere nel mio piccolo aiutare ed essere disponibile al fine di creare un cerchio di fiducia e amicizia vera; quindi, anche se non mi fosse stato imposto avrei perso bei momenti, anche didattici, oltre che umani. Grazie a tutti.\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Spazi come questo non sono semplicemente luoghi di passaggio, ma <strong>contesti trasformativi<\/strong> in cui le persone possono ritrovare un senso di s\u00e9, riscoprire le proprie potenzialit\u00e0 e allenarsi alla vita sociale e comunitaria. Sono <strong>luoghi di riconoscimento, di prova e di speranza<\/strong>. Perch\u00e9 ogni percorso di cambiamento comincia con una relazione che accoglie, ascolta e crede nella possibilit\u00e0 dell\u2019altro.&#8221; <br>A.S. Roberta Rivellini, E.P. Attilia Schiavi, operatrici Spazio Serale Val Cavallina <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo Spazio serale Val Cavallina, presso il Centro Zelinda a Trescore Balneario, \u00e8 uno dei luoghi di relazione per le persone che vivono situazioni di marginalit\u00e0 che fanno parte del progetto Safenet.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":439,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15,12],"tags":[22],"class_list":["post-438","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-marginalita","category-riduzione-del-danno","tag-riduzione-del-danno"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.piccoloprincipe.org\/safenet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/438","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.piccoloprincipe.org\/safenet\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.piccoloprincipe.org\/safenet\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piccoloprincipe.org\/safenet\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piccoloprincipe.org\/safenet\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=438"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.piccoloprincipe.org\/safenet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/438\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":442,"href":"https:\/\/www.piccoloprincipe.org\/safenet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/438\/revisions\/442"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piccoloprincipe.org\/safenet\/wp-json\/wp\/v2\/media\/439"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.piccoloprincipe.org\/safenet\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=438"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piccoloprincipe.org\/safenet\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=438"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piccoloprincipe.org\/safenet\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=438"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}