Circa 1.200 le persone prese in carico, con 527 nuovi ingressi e un incremento del 24,5% rispetto al 2024: una situazione di sofferenza importante anche nei più giovani.
Riportiamo il comunicato diramato dalla cooperativa Il Piccolo Principe con i dati del suo S.M.I., il Servizio Multidisciplinare Integrato che si occupa di prevenzione, cura, trattamento e riabilitazione delle situazioni di abuso e dipendenza da sostanze legali ed illegali.
I numeri parlano di una situazione di fatica e di sofferenza da parte della popolazione, nelle diverse fasce di età e background, ma racconta anche di un lavoro efficace di individuazione e accompagnamento degli operatori verso i servizi di sostegno.
COMUNICATO STAMPA
I dati dello S.M.I. Il Piccolo Principe di Albano Sant’Alessandro del 2025
Circa 1.200 le persone prese in carico, con 527 nuovi ingressi e un incremento del 24,5% rispetto al 2024: i numeri raccontano una situazione di sofferenza importante anche nei più giovani.
Sono 1.191 le persone che nel corso del 2025 sono afferite allo S.M.I. Il Piccolo Principe di Albano Sant’Alessandro (Bergamo), il Servizio Multidisciplinare Integrato che si occupa di prevenzione, cura, trattamento e riabilitazione delle situazioni di abuso e dipendenza da sostanze legali ed illegali. Un dato che racconta una situazione che richiede attenzione, con un incremento del 24,5% rispetto al 2024 e del 367% rispetto al 2019 quando lo S.M.I. è stato avviato.
Osservando l’analisi demografica dell’utenza 2025 del servizio, in particolare, si sottolinea come delle quasi 1200 persone prese in carico i nuovi ingressi, cioè chi vi si è rivolto per la prima volta, sono 527 persone, con il genere di prevalenza maschile (81%).
Anche se l’età media si attesta a 41,8 anni lo S.M.I. risponde a bisogni trasversali che coprono tutte le fasce d’età. In questo senso è interessante evidenziare come se da un lato si registra la presenza di una quota di anziani over 65 (66 persone) è la situazione dei giovani a tenere alta l’attenzione: sono infatti 153 i ragazzi di età inferiore ai 25 anni presi in carico, tra cui 29 minorenni.
I dati ci dicono anche che l’89% degli utenti è di cittadinanza italiana. Il restante 11% è composto per il 2% da cittadini UE e per il 9% da cittadini extra-UE, con 25 differenti paesi di provenienza complessivi.
La provenienza territoriale indica che sono 1.106 le persone residenti nella provincia, provenienti da tutti gli Ambiti Territoriali Sociali, con una percentuale maggiore da Seriate, Val Cavallina, Grumello del Monte, Bergamo e Valle Seriana.
Le persone si sono rivolte allo S.M.I. per problematiche di diverso tipo: il 41% per problematiche inerenti al consumo di sostanze stupefacenti, il 24% per alcol, il 12% per gioco d’azzardo patologico, il 16% perché segnalati alla Commissione patenti per guida in stato di ebrezza o di abuso di sostanze.
Gilberto Giudici,Responsabile dello S.M.I. Il Piccolo Principe, sottolinea come “I dati del 2025 ci restituiscono la fotografia di una realtà complessa e variegata per età, tipologie di dipendenza e condizioni socio-economiche. Dietro all’incremento dei numeri c’è l’emergere della sofferenza di molte persone, dei giovanissimi in particolare. Questa eterogeneità richiede interventi sempre più differenziati, multidisciplinari e non stigmatizzanti. Nonostante la forte pressione sulla rete dei servizi, è necessario continuare a investire per rispondere in modo appropriato e tempestivo ai bisogni. Il nostro obiettivo resta quello di garantire risposte di prossimità, vicine alla cittadinanza: in questa direzione vanno gli investimenti degli ultimi anni e le nuove aperture in corso”.
La Cooperativa Sociale Il Piccolo Principe sta quindi ampliando le sue progettualità in diverse direzioni. Da un lato inaugura uno nuovo S.M.I. ad Almé che possa offrire servizi in particolare alle persone che risiedono nei territori della Valle Imagna e della Valle Brembana e garantire loro continuità e prossimità. “Nasciamo con il mandato di promuovere la vicinanza ai territori.” Spiega Corrado Brignoli, Presidente della Cooperativa Il Piccolo Principe “Tutte le iniziative della Cooperativa nascono nel tentativo di rispondere ai bisogni del territorio in ottica di prossimità. Risulta già evidente che in un territorio così esteso la sola sede di Almè non sarà sufficiente a rispondere ai bisogni della Valle Brembana e Imagna, ma deve essere la base per promuovere vicinanza anche verso i cittadini delle parti alte delle due Valli.”
Dall’altro avvia progetti che si rivolgono specificatamente alle persone giovani e giovanissime, tra i 14 e i 25 anni, con proposte di spazi e tempi che tengano conto delle loro specificità, grazie anche a professionisti specializzati su queste fasce d’età, ma anche di accompagnamento delle loro famiglie. Per arrivare in modo più efficace a questa fascia, il lavoro delle équipe dedicate e multidisciplinari viene affiancato dall’utilizzo di nuovi linguaggi e laboratori espressivi. Lo stesso S.M.I. ha avviato proposte che puntano all’aggancio e alla costruzione di relazione significative dei giovanissimi, tramite esperienze come laboratori espressivi e digitali, proposte sportive e ricreative. Infine viene integrata l’équipe con figure che guardino ai bisogni specifici di questa fascia di popolazione come neuropsichiatra, psicoterapeuti e maestri d’arte.
“L’esperienza maturata negli ultimi anni evidenzia la necessità di rinnovare la presa in carico ambulatoriale dei giovanissimi. I servizi sono chiamati a utilizzare linguaggi più vicini alle nuove generazioni e a sperimentare modalità di accompagnamento innovative, introducendo anche negli ambulatori pratiche di peer education e supporto tra pari. L’impiego di linguaggi musicali, digitali e artistici può rappresentare un’opportunità concreta per migliorare l’aggancio e favorire la continuità nei percorsi di trattamento.” Roberta Savoldelli e Gloria Piccinini referenti progetto Giovani dello S.M.I.
Non mancano poi progettualità specifiche di presa in carico di soggetti con disturbo da gioco d’azzardo patologico, con luoghi non connotati e sperimentando la presa in carico online, frutto anche della diffusione sempre più diffusa di questo spazio di gioco. Alcuni dei servizi messi in campo su questo tema sono lo Sportello sul gioco d’azzardo attivo a Bergamo, presso la sede municipale di Redona, gestito in collaborazione con ACAT Bergamo, Associazione Insieme e Giocatori Anonimi. Ma anche lo sportello di consulenza a distanza, attraverso cui è possibile chiedere la consulenza di un’équipe multi professionale, che comprende, oltre a figure professionali dello SMI anche operatori dei gruppi di Auto Mutuo Aiuto dell’Associazione Giocatori anonimi e dell’Associazione Insieme di Bergamo e la consulenza di un legale.
“L’esperienza maturata negli ultimi anni ci ha permesso di comprendere meglio i bisogni specifici delle persone con questo disturbo. A partire da questa consapevolezza, sono state sviluppate modalità operative, protocolli e spazi dedicati, che intendiamo rafforzare ulteriormente. Parallelamente, stiamo sperimentando modalità di presa in carico integrate, che prevedono anche forme di accompagnamento a distanza, in risposta a un fenomeno che vede nell’ambiente online uno dei principali contesti di frequentazione per i giocatori.” Giorgia Pedroncellie Giorgio Tiraboschi referenti per i progetti legati all’area del Gioco d’azzardo.
Il Piccolo Principe da sempre ha posto grande attenzione al tema della conoscenza, del monitoraggio dei fenomeni e della ricerca scientifica, svolgendo studi sulla valutazione di efficacia degli interventi anche in collaborazione con enti di ricerca e Università. Attualmente è attiva una collaborazione con il Dipartimento di Psicologia dell’Università degli Studi di Bergamo per un dottorato di ricerca interno finalizzato alla costruzione di un sistema di studio costante sull’efficacia degli interventi e sul loro possibile miglioramento.
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